Le Tombe di Giganti
Le tombe sono costituite da un corridoio posteriore e da una
zona anteriore delimitata da pietre conficcate a terra in posizione
eretta. Sul davanti si trova una stele alla cui base si apre un
portello di ingresso che, presumibilmente, veniva chiuso con una
lastra dopo la deposizione del defunto. I lastroni laterali alla
stele formano la zona dell'esedra. In questo luogo si dovevano
compiere varie cerimonie legate sia al culto dei morti che, sembra,
ai riti di incubazione.
La specificazione "giganti" è di derivazione
popolare. In realtà la struttura degli individui che vi
venivano sepolti non superava i 163 cm per i maschi e i 152 per
le donne. Le tombe di giganti complete nel territorio vicino Cannigione
sono due: Coddu Vecchju, e Li
Lolghi. Delle due tombe la più imponente
alla vista è quella di Li Lolghi perché
situata su un'altura.
È la più grande tra quelle galluresi: è
lunga 27 metri; la stele monolitica centinata é alta m
3,75; l'esedra misura 26 metri. La parte posteriore è composta
da due vani. La bipartizione della tomba ha fatto ipotizzare che
in origine si trattasse di una allée couverte
ristrutturata e modificata in una fase successiva.
Anche la tomba di Coddu Vecchju è il risultato
di due momenti costruttivi: ad una originaria allée
couverte sono stati aggiunti l'esedra e la stele. Lunga m
14,50; la stele centinata è alta m 4,04 ed è costituita
da due sezioni distinte. Questa stele è la più bella
del territorio.
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